Nutrizione e
malattie autoimmuni

Nutrizione e malattie autoimmuni

La dieta in presenza di malattie autoimmuni

Una malattia autoimmune è caratterizzata da una disfunzione del sistema immunitario che porta l’organismo ad attaccare erroneamente i propri organi e tessuti. Esistono oltre 80 tipi di malattie autoimmuni, tra le più comuni troviamo la tiroidite di Hashimoto, il diabete mellito di tipo 1, l’artrite reumatoide, la psoriasi, la celiachia, la sclerosi multipla e il lupus eritematoso sistemico.

Queste patologie condividono un comune denominatore: l’infiammazione cronica. Tale infiammazione può manifestarsi con sintomi come stanchezza persistente, gonfiore addominale, dolori articolari, nebbia mentale, alterazioni cutanee e squilibri nei valori ematici.

In questi casi, l’alimentazione può diventare un valido strumento di supporto. Il piano nutrizionale, infatti, deve essere personalizzato in base al tipo di malattia autoimmune, alla sua fase (attiva o in remissione), alla presenza di eventuali intolleranze o sensibilità alimentari e allo stato del microbiota intestinale.

Obiettivi nutrizionali

Tra gli obiettivi nutrizionali principali troviamo:

  • Ridurre l’infiammazione attraverso l’introduzione di alimenti antinfiammatori, come verdure ricche di polifenoli, pesce azzurro, spezie (curcuma, zenzero), olio extravergine d’oliva e frutta a guscio.
  • Controllare il carico glicemico dei pasti per evitare picchi insulinici che possono contribuire all’infiammazione sistemica.
  • Supportare la salute intestinale con alimenti prebiotici e probiotici naturali, fondamentali per l’equilibrio del microbiota, strettamente connesso alla regolazione immunitaria.
  • Evitare o limitare gli alimenti potenzialmente pro-infiammatori, come zuccheri semplici, alimenti ultra-processati, grassi trans e talvolta anche glutine e caseina, in base alla sensibilità individuale.

In un contesto così delicato, l’approccio nutrizionale non può essere generico, ma deve essere “cucito su misura” in base alla persona e alla patologia autoimmune che presenta.

Il cibo può diventare un alleato prezioso, non per “curare” la malattia autoimmune, ma per migliorare la qualità della vita, ridurre l’intensità dei sintomi e sostenere le terapie mediche.

Il mio metodo

Incontro conoscitivo

Raccolta informazioni generali sulle abitudini alimentari e sul tipo di percorso più adatto in base alle esigenze: dimagrimento, clinico, sportivo, ecc.

Prima visita nutrizionale

Individuazione delle “cattive” abitudini alimentari, valutazione dello stato di salute e individuazione della strategia migliore per approcciarsi a uno stile di vita sano e a un’alimentazione equilibrata ma ricca di gusto.

Visita di controllo

Le visite di controllo servono a valutare l’andamento del percorso di dimagrimento e a capire se è necessario applicare variazioni alla dieta.

Contatti

Dott.ssa Giorgia Toso

Telefono

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